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martedì 27 maggio 2014
Classifica dei candidati alla carica di consigliere del Comune di Turi per numero di preferenze
domenica 11 maggio 2014
Il Comune di Polignano a Mare al 13° posto in una classifica provinciale per spesa pubblica corrente
Se si guarda ai dati pubblicati dall’Ipres nell’annuario
statistico “Puglia in Cifre 2012” è possibile classificare i comuni della
Provincia di Bari per valore della spesa pubblica comunale corrente espressa in
percentuale del valore aggiunto comunale[1].
Al primo posto della classifica troviamo il comune di Grumo
Appula con un valore della spesa pubblica comunale corrente pari al 13,4% del
valore aggiunto comunale, al secondo posto il comune di Mola di Bari con un
valore del 9,1%, al terzo posto il
comune di Ruvo di Puglia con un valore pari all’ 8,67 %.
In una classifica per spesa pubblica comunale corrente espressa
in percentuale del valore aggiunto comunale il Comune di Polignano a Mare si
trova al 13° posto con un valore pari a 6,26.
Il rapporto tra spesa pubblica comunale corrente e valore
aggiunto comunale è positivo per i comuni della Provincia di Bari.
L’aumento di 1 euro della spesa pubblica comunale è associato
in media all’aumento di 18 euro del pil su base comunale per i paesi della
Provincia di Bari.
La spesa pubblica comunale corrente procapite misura il
valore finanziario dei serivizi offerti dall’amministrazione per residente.
In una classifica per spesa pubblica comunale corrente pro
capite al primo posto si trova il comune di Bari con un valore di 1.030,1 euro
per residente, al secondo posto il comune di Putignano con 856,1 euro
per residente, e al terzo posto il comune di Grumo Appula con 849,5 euro per residente.
Il Comune di Polignano a Mare si trova al
13° posto con un valore pari a 617,4 euro per residente.
Il
totale generale delle spese correnti di Polignano a mare è stata pari a 10.856.863
euro nel 2010 un valore pari a 617,67 euro per residente.
La spesa
in Amministrazione Gestione e controllo è stata pari a € 3.723.197 ovvero
€ 212,00 per residente pari al 34 % del totale generale delle
spese correnti.
La spesa pubblica comunale in Giustizia è stata pari a € 0.
La spesa pubblica comunale in Polizia Locale è stata pari a €
926.372,00 , ovvero € 52,68 per residente equivalente al 9% Totale generale
delle spese correnti.
La spesa pubblica comunale in Istruzione pubblica è stata
pari a € 1.000.960,00 ovvero pari a € 56,92 per residente, un valore
equivalente al 9% del Totale generale delle spese correnti.
La spesa pubblica comunale nel Settore sportivo e ricreativo
è stata pari a € 64.079,00, pari a € 3,64 per residente ovvero equivalente
all’1% del Totale generale delle spese correnti.
La spesa in Turismo è
stata equivalente a € 118.942,00 pari a € 6,67 per residente ovvero pari
all’1% del Totale generale delle spese
correnti.
La spesa in Viabilità e trasporti è stata pari a € 903.361,00
pari a € 51,37 per residente ovvero pari
all’8% del Totale generale delle spese correnti.
La spesa in Gestione del
territorio e dell’ambiente è
stata pari a € 3.420.651,00 ovvero pari a
€ 194,53 per residente l’equivalente del 32 % del totale generale delle spese correnti.
La spesa in Settore sociale è stata pari a € 675.433,00 pari
a € 38,41 per residente ovvero pari al 6% del Totale generale delle spese
correnti.
La spesa in Sviluppo economico è stata pari a € 23.868,00
pari a €1,36 euro per residente ovvero pari a circa lo 0% del Totale generale
delle spese correnti.
La distribuzione della spesa pubblica comunale corrente è
polarizzata con un indice di Gini pari a 0.72661.
Il totale delle spese in Giustizia, Turismo, Polizia Locale,
Istruzione Pubblica, Viabilità e trasporti, Settore Sociale, Sviluppo
economico, Servizi produttivi è pari a € 3.713.015,00
, pari a € 211,00 procapite, ovvero il 34 % del Totale della spesa corrente.
Il
valore della spesa corrente in Turismo del Comune di Polignano a Mare è pari a
circa l’1% del totale della spesa corrente comunale.
Una
riduzione dell’indice di Gini per la spesa pubblica corrente potrebbe
comportare un vantaggio in termini di servizi offerti ai residenti, soprattutto
nel settore del Turismo.
venerdì 2 maggio 2014
La crescita della struttura patrimoniale del comune di Turi durante la crisi finanziaria
Il saldo di parte corrente fa segnare un valore pari
a -140,99% tra il 2012 e il 2013. L’utilizzo dell’avanzo di amministrazione
rende positivo il saldo di parte capitale. Crescono i valori dello Stato
patrimoniale tra il 2008 e il 2012.
La relazione di fine
mandato presentata dall’amministrazione comunale uscente e disponibile sul sito del Comune di Turi,
mostra un saldo di parte corrente negativo mentre il saldo della parte di conto
capitale risulta positivo grazie all'utilizzo di un avanzo di gestione
derivante da periodi precedenti.
Nella relazione di
fine mandato si evidenzia la crescita della struttura patrimoniale del comune
di Turi per un valore pari al 16,43 % tra il 2008 e il 2012.
La crescita della
struttura patrimoniale del comune di Turi si accompagna alla riduzione dei
valori delle entrate e delle uscite manifestando uno squilibrio negli assetti
finanziari, economici e patrimoniali all’interno del bilancio comunale.
La crescita dei
valori patrimoniali nel corso della crisi economica è un segnale di
appesantimento dell'amministrazione comunale generale soprattutto a causa della
crescita della voce dei Crediti.
E' probabile che una
amministrazione attenta agli aspetti finanziari, economici e patrimoniali possa
aumentare l’efficienza della performance comunale.
Nella relazione di
fine gestione si mette in relazione lo Stato patrimoniale del 2008 con lo Stato
patrimoniale del 2012.
La relazione sulla
gestione è lacunosa poiché priva dello Stato patrimoniale del 2013.
Sarebbe stato più
illuminante confrontare lo stato patrimoniale del 2013 con lo Stato
patrimoniale del 2012 piuttosto che lo stato patrimoniale del 2012 con lo Stato
patrimoniale del 2008.
Il contenuto
informativo della relazione finale di gestione è compromesso a causa
dell'omissione dello Stato patrimoniale del 2013.
Le entrate correnti
si sono ridotte dell'11,55% passando da 7.523.239,29 € del 2012 a 6.653.780,08
€ del 2013 Le entrate da alienazione e
trasferimenti di capitale si sono ridotte del 91.46% passando da 2.193.048,82 €
nel 2012 a 187.152,25 € nel 2013.
Le entrate in totale
si sono ridotte del 29,59 % passando da 9.716.288,11 € nel 2012 a 6.840.932,33
€ nel 2013. Le spese si sono ridotte tra il 2012 e il 2013.
Le spese correnti si
sono ridotte del 6,72% passando da 6.704.886,68 € del 2012 a 6.254.157,37 € del
2013.
Le spese in conto
capitale si sono ridotte dell'85,65% passando da 2.231.540,71 € del 2012 a
320.154,82 € del 2013.
Le spese da rimborso
dei prestiti si sono ridotte del 21,53% passando da 615.319,33 € del 2012 a
482.840,52 € del 2013.
Le spese in totale si
sono ridotte del 26,11% passando da 9.551.746,72 € del 2012 a 7.057.152,71 €
del 2013.
La differenza tra
entrate e spese è stata pari a 164.541,39 € nel 2012 a -216.220,38 € nel 2013.
Tra il 2012 e il 2013
la differenza tra entrate e spese si è ridotta del 231% ,un valore pari a
-380.761,77 €.
Il saldo di parte
corrente tra il 2012 e il 2013 ha fatto segnare un -140,99% passando da
203.033,28 € del 2012 a -83.217,81 € del 2013.
Per il 2013 è stato
previsto un"Utilizzo avanzo di
amministrazione applicato alla spesa in conto capitale (eventuale)"
pari 273.452,24 €.
Il saldo di parte
corrente è cresciuto del 464,88% passando da -38.491,89 € a 140.449,67 €.
La relazione presenta
un rapporto tra lo Stato patrimoniale del 2008 e lo Stato patrimoniale del
2012.
Il totale dello Stato
Patrimoniale dal 2008 al 2012 è cresciuto del 16,43% un valore pari a
7.304.974,24 € passando da 37.156.015,28 € del 2008 a 44.460.989,52 € del 2012.
Le immobilizzazioni
materiali sono cresciute del 4,81% un valore pari a 1.434.524,33 € passando da
28.393.237,93 € del 2008 a 29.827.762,26 del 2009.
Il valore dei crediti
è cresciuto del 34,45% tra il 2008 e il 2012 un valore pari a 3.505.663,86 €
passando da 6.670.694,94 € del 2008 a 10.176.358,80 € del 2012.
Il valore delle
disponibilità liquide è cresciuto del 53,06% pari a 2.364.786,05 € passando da
2.092.082,41 € del 2008 a 4.456.868,46 € del 2012.
Il patrimonio netto
dal 2008 al 2012 si è ridotto del 4,12% un valore pari a 571.945,38 € passando
da 14.446.301,91 a 13.874.356,53 €.
Il valore dei
conferimenti è aumentato del 42,75% un valore pari a 8.287.056,00 € passando da
11.099.602,63 del 2008 a 19.386.658,63 del 2012.
Il valore dei Debiti
si è ridotto del 3,58% pari a -401.136,38 € passando da 11.601.110,74 € del
2008 a 11.199.974,36 € del 2012.
La situazione
finanziaria del Comune di Turi è peggiorata tra il 2012 e il 2013.La situazione patrimoniale del Comune di
Turi è migliorata tra il 2008 e il 2012.
Il Comune di Turi al 28° posto in una classifica provinciale per spese in Amministrazione, Gestione e Controllo
Se si considerano i dati dell'Ipres (Puglia in Cifre 2012)
con riferimento alla spesa pubblica comunale si può analizzare il valore della spesa
in Amministrazione, Gestione e Controllo come percentuale della spesa pubblica
comunale complessiva per i paesi della Provincia di Bari.
In una classifica provinciale dei paesi che spendono meno
in termini percentuale per la voce Amministrazione, Gestione e Controllo al primo
posto si trova il Comune di Grumo Appula con il 17,37% , al secondo posto il Comune
di Altamura 19,15% ,al terzo posto il Comune di Bari 19,49 %.
Il Comune di Turi è al 29° posto con un valore della
spesa comunale in Amministrazione, Gestione e Controllo pari al 36,4% della
spesa comunale complessiva.
Per ogni euro impiegato dal Comune di Turi in spesa pubblica
36,4 centesimi sono impiegati in spesa in Amministrazione, Gestione e Controllo
(il 36,4%). La restante parte viene impiegata come segue: il 7.42 % in Polizia
Locale, il 6,04 % in Istruzione Pubblica, l’1 % nel Settore sportivo e
ricreativo, il 6,87 % nella Viabilità e trasporti, il 27,97 % per la Gestione
del territorio e dell'ambiente, il 13,17 % Settore sociale, l’1,11 % Sviluppo
economico.
Le spese di Amministrazione Gestione e Controllo sono
relative al "costo della macchina
amministrativa" del comune.
Per 33 dei 41 comuni della
Provincia di Bari la spesa in Amministrazione, Gestione e Controllo è la prima
voce del bilancio comunale. Per 8 comuni della Provincia di Bari ( Alberobello,
Altamura, Bari, Bitonto, Corato, Gravina di Puglia, Molfetta, Monopoli,
Santeramo in Colle) la prima voce in
termini percentuali è costituta da "Gestione del
territorio e dell'ambiente".
In termini assoluti il valore della spesa del Comune di
Turi in Amministrazione, Gestione e Controllo è pari a 2.362.041,00 €.
In una
classifica provinciale della spesa
comunale in “Amministrazione, Gestione e
Controllo” come percentuale del Prodotto interno lordo comunale al primo
posto si trova il Comune di Altamura con lo 0,89%, al secondo posto il Comune
di Locorotondo con lo 0,94% e al terzo posto il Comune di Bari con lo
0.96%. Il Comune di Turi si trova al 29°
posto in classifica con un valore pari a 2,03%.
Una
crescita del prodotto interno lordo potrebbe migliorare il placement del comune
di Turi nella classifica provinciale della spesa pubblica comunale in
Amministrazione, Gestione e controllo come percentuale del Pil.
La
riduzione del costo della pubblica amministrazione è un obbiettivo condiviso
dalle forze politiche. Tuttavia la sua realizzazione sembra di là da venire. Il
costo di amministrazione dei comuni tende ad essere elevato. La spesa pubblica
comunale dovrebbe essere indirizzata verso aree più prossime ai cittadini, come
la scuola, i servizi socio-sanitari, lo sviluppo economico. Politici più
attenti all’efficienza della “macchina
amministrativa” possono ridurre la spesa pubblica comunale in
Amministrazione, Gestione e Controllo indirizzando le risorse risparmiate verso
attività di servizio alla cittadinanza.
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