sabato 20 dicembre 2014

L’economia di Casamassima al 13° posto in una classifica per reddito procapite della città metropolitana di Bari


Nel 2014 un reddito procapite pari a 12.455,00

Se guardiamo ai dati che sono stati pubblicati nell’annuario statistico “Puglia in cifre 2013” è possibile ottenere alcune informazioni relative al prodotto interno lordo dei singoli comuni della città metropolitana di Bari per il 2014 (valori stimati a cura dell’Ipres) e confrontarli con i dati che sono presenti sul sito dell’Istat relativi all’andamento della popolazione per ottenere il reddito procapite.
E’ possibile così ottenere una classifica del reddito procapite dei comuni della città metropolitana di Bari.
Il comune di Casamassima si trova al 13° posto della classifica dei comuni della città metropolitana di Bari nel 2014. Al primo posto troviamo l’economia di Modugno con un reddito procapite pari a 27.013 euro; al secondo posto l’economia di Bari con un valore di reddito procapite pari a 20.085,00; al terzo posto l’economia di Putignano con un valore di reddito procapite pari a 15.701,00 euro. L’economia di Casamassima si posizione al 13° posto (su 41 comuni) con un valore del prodotto interno lordo procapite pari a 12.455,00. All’ultimo posto della classifica si trova l’economia di Grumo Appula con un reddito procapite pari a 6.420,00 euro.
Il reddito procapite dell’economia di Casamassima nel 2014 ha raggiunto un valore superiore alla media complessiva dei singoli comuni della città metropolitana di Bari, pari a 11236,8 euro. L’economia di Casamassima ha un valore di reddito procapite superiore alla media dei comuni della città metropolitana di Bari.
L’economia di Casamassima risulta essere stabile al 13° posto anche nei 2 anni precedenti facendo segnare un reddito procapite pari nel 2012 pari a 12.331,00 euro e nel 2013 a euro 12.490,00.
Il reddito procapite dell’economia di Casamassima pure permanendo nella sua stabilità è cresciuto tra il 2012 e il 2013 passando da 12.331,00 euro a 12.490,00 euro facendo segnare un +1,28 percento mentre si è ridotto tra il 2013 e il 2014 passando da 12.490,00 a 12.455,00 facendo segnare un -0,28%.
In realtà il prodotto interno lordo totale dell’economia di Casamassima è cresciuto dal 2012 al 2014 passando dai 237,2 milioni di euro del 2012, ai 243,2 milioni di euro del 2013, ai 246, 2 milioni di euro del 2014 (secondo stime Ipres).
Tuttavia anche la popolazione del comune di Casamassima è cresciuta nello stesso periodo passando da 19.236 abitanti nel 2012 a 19.471 nel 2013 a 19.767 nel 2014 (Dati Istat) 
La riduzione del reddito procapite tra il 2013 e il 2014 è dovuta al maggiore valore del tasso di crescita della popolazione rispetto al tasso di crescita del prodotto interno lordo totale.
Una delle ragioni della buona performance dell’economia di Casamassima nell’area della città metropolitana di Bari può essere trovata nella composizione del Prodotto interno lordo. Di ogni euro prodotto dall’economia di Casamassima secondo l’Ipres 85 centesimi sono prodotti dal settore dei Servizi, 7 centesimi dall’Industria, 5 centesimi dall’Agricoltura e 3 dalle Costruzioni. La presenza di una economia dei servizi molto sviluppata consente all’economia di Casamassima di ottenere maggiore reddito rispetto alle economie limitrofe. Tuttavia è necessario considerare che il livello di presenza dell’industria, ovvero anche dell’artigianato, potrebbe incrementare per migliorare la portata complessiva del valore aggiunto dell’economia di Casamassima.
Forme di cooperazione tra imprenditori, pubbliche amministrazioni, banchieri, e policy makers potrebbero aumentare il valore aggiunto dell’intera economia.







RANK
COMUNE
PROCAPITE 2014
1
Modugno
27013
2
Bari
20085
3
Putignano
15701
4
Locorotondo
14982
5
Noci
14933
6
Acquaviva delle Fonti
13545
7
Castellana Grotte
13410
8
Altamura
13352
9
Gioia del Colle
13348
10
Alberobello
13347
11
Santeramo in Colle
12881
12
Monopoli
12849
13
Casamassima
12455
14
Conversano
11885
15
Bitritto
11738
16
Poggiorsini
11689
17
Corato
11525
18
Rutigliano
11509
19
Bitonto
11011
20
Capurso
10577
21
Polignano a Mare
10274
22
Molfetta
10164
23
Gravina in Puglia
10089
24
Ruvo di Puglia
10047
25
Triggiano
9831
26
Cassano delle Murge
9623
27
Binetto
9496
28
Terlizzi
9173
29
Valenzano
9167
30
Turi
8875
31
Noicattaro
8738
32
Toritto
8686
33
Adelfia
8653
34
Giovinazzo
8540
35
Sammichele di Bari
8147
36
Mola di Bari
7822
37
Palo del Colle
7817
38
Sannicandro di Bari
7727
39
Cellamare
6910
40
Bitetto
6675
41
Grumo Appula
6420

venerdì 19 dicembre 2014

Le virtù della finanza pubblica polignanese nei dati del MEF


Il Comune di Polignano a Mare al 18° posto  in una classifica per differenza tra fabbisogno e spesa storica nell’area della città metropolitana di Bari

Il 18 novembre scorso il Ministero dell’economia e delle finanza (MEF) ha pubblicato online all’indirizzo www.OpenCivitas.it i dati relativi al rapporto tra fabbisogno standard e spesa storica per i comuni e le provincie italiane. I dati si riferiscono al 2010. Tuttavia il MEF ha comunicato l’intenzione di aggiornare il sito con dati nuovi di anno in anno. La differenza tra fabbisogni standard e spesa storica è una misura quantitativa della capacità performativa di una amministrazione pubblica rispetto ai bisogni dei cittadini considerati sotto il punto di vista demografico e sociale. Se la differenza è positiva vuol dire che l’amministrazione pubblica ha speso meno rispetto al fabbisogno standard e quindi viene considerata virtuosa. Se invece la differenza è negativa vuol dire che l’amministrazione pubblica ha speso di più rispetto al fabbisogno standard e quindi viene considerata meno virtuosa.
Il comune di Polignano a Mare ha ottenuto un risultato positivo in termini di differenza tra fabbisogni standard e spesa storica e  ha conseguito il 18° posto in una classifica delle amministrazioni comunali rientranti nell’area della città metropolitana di Bari.
Al primo posto della classifica il comune di Alberobello con un valore di differenza percentuale tra i fabbisogni standard e la spesa storica pari a 42,94 %, al secondo posto Adelfia con un valore pari al 31,08% e al terzo posto Gravina in Puglia con un valore pari al 30,32%.
Tuttavia anche se nel complesso la spesa storica del comune di Polignano a Mare nel 2010 si è rivelata virtuosa con riferimento al criterio del fabbisogno standard, è necessario considerare che non mancano alcune criticità.
Per esempio il settore “Servizio di Gestione delle Entrate Tributarie e Servizi Fiscali” ha fatto segnare un -35,55%. La spesa prevista per questa voce era di € 177.812 mentre la spesa storica del 2010 è stata pari a € 271.690 facendo segnare un -€ 93.879.
Delle inefficienze di carattere quantitativo si segnalano anche presso l’area “Servizi di Anagrafe, Stato Civile, Elettorale, Leva e Servizio Statistico” per la quale il fabbisogno standard prevedeva una spesa di €176.625 mentre in effetti ne sono stati spesi €300.837 facendo segnare un -€ 124.212 (-41,29%).
Anche il settore “Altri Servizi Generali” ha fatto segnare dei valori negativi; il fabbisogno standard prevedeva una spesa di € 1.672.205 mentre la spesa storica del 2010 è stata pari a € 1.841.750 facendo segnare un -€ 169.546 (-9,21%).
Sprechi sono stati rilevanti nel settore della “Funzioni di Istruzione Pubblica” per il quale a fronte di un fabbisogno standard calcolato nella misura di € 580.525 si è verificata una spesa storica pari a € 707.761 facendo segnare un valore pari a -€ 127.236 ovvero pari a -17,98%.
Virtuosi risultano i settori “Servizi di Ufficio Tecnico” (+2.003,78%) , “Funzioni di Polizia Locale” (+5,70%), “Servizi nel Campo dei Trasporti” (+2.130,76%), “Gestione del Territorio ed Ambiente al Netto del Servizio Smaltimento Rifiuti” (+73,31%); “Servizio Smaltimenti Rifiuti” (+7,61%); “Funzioni nel Settore Sociale al Netto del Servizio di Asili Nido”.
La condizione della finanza pubblica polignanese alla luce dei dati pubblicati sul sito www.opencivitas.it risulta quindi essere efficiente. E’ necessario tuttavia considerare che il criterio del fabbisogno standard è stato oggetto di critiche.  Tuttavia è possibile che l’evoluzione anche qualitativa della valutazione della finanza pubblica comunale possa dare maggiore sostegno al federalismo fiscale.






RANK
COMUNE
DIFFERENZA %
1
Locorotondo
42,94%
2
Adelfia
31,08%
3
Gravina In Puglia
30,32%
4
Monopoli
26,49%
5
Santeramo In Colle
24,32%
6
Noicattaro
23,21%
7
Cassano Delle Murge
22,58%
8
Palo Del Colle
22,31%
9
Noci
22,27%
10
Corato
22,08%
11
Acquaviva Delle Fonti
21,30%
12
Sannicandro Di Bari
19,77%
13
Toritto
19,62%
14
Bitetto
16,66%
15
Capurso
13,10%
16
Terlizzi
12,87%
17
Gioia Del Colle
8,59%
18
Polignano A Mare
8,03%
19
Alberobello
7,13%
20
Rutigliano
7,11%
21
Cellamare
6,97%
22
Casamassima
6,07%
23
Altamura
5,95%
24
Castellana Grotte
5,72%
25
Bari
4,60%
26
Giovinazzo
3,80%
27
Poggiorsini
2,76%
28
Bitonto
1,20%
29
Valenzano
0,66%
30
Sammichele Di Bari
-2,40%
31
Turi
-3,68%
32
Molfetta
-5,23%
33
Bitritto
-8,61%
34
Mola Di Bari
-14,05%
35
Triggiano
-17,77%
36
Modugno
-18,11%
37
Putignano
-21,55%
38
Binetto
-23,62%
39
Conversano
-31,03%
40
Ruvo Di Puglia
-31,78%
41
Grumo Appula
-42,38%