venerdì 19 dicembre 2014

Le virtù della finanza pubblica polignanese nei dati del MEF


Il Comune di Polignano a Mare al 18° posto  in una classifica per differenza tra fabbisogno e spesa storica nell’area della città metropolitana di Bari

Il 18 novembre scorso il Ministero dell’economia e delle finanza (MEF) ha pubblicato online all’indirizzo www.OpenCivitas.it i dati relativi al rapporto tra fabbisogno standard e spesa storica per i comuni e le provincie italiane. I dati si riferiscono al 2010. Tuttavia il MEF ha comunicato l’intenzione di aggiornare il sito con dati nuovi di anno in anno. La differenza tra fabbisogni standard e spesa storica è una misura quantitativa della capacità performativa di una amministrazione pubblica rispetto ai bisogni dei cittadini considerati sotto il punto di vista demografico e sociale. Se la differenza è positiva vuol dire che l’amministrazione pubblica ha speso meno rispetto al fabbisogno standard e quindi viene considerata virtuosa. Se invece la differenza è negativa vuol dire che l’amministrazione pubblica ha speso di più rispetto al fabbisogno standard e quindi viene considerata meno virtuosa.
Il comune di Polignano a Mare ha ottenuto un risultato positivo in termini di differenza tra fabbisogni standard e spesa storica e  ha conseguito il 18° posto in una classifica delle amministrazioni comunali rientranti nell’area della città metropolitana di Bari.
Al primo posto della classifica il comune di Alberobello con un valore di differenza percentuale tra i fabbisogni standard e la spesa storica pari a 42,94 %, al secondo posto Adelfia con un valore pari al 31,08% e al terzo posto Gravina in Puglia con un valore pari al 30,32%.
Tuttavia anche se nel complesso la spesa storica del comune di Polignano a Mare nel 2010 si è rivelata virtuosa con riferimento al criterio del fabbisogno standard, è necessario considerare che non mancano alcune criticità.
Per esempio il settore “Servizio di Gestione delle Entrate Tributarie e Servizi Fiscali” ha fatto segnare un -35,55%. La spesa prevista per questa voce era di € 177.812 mentre la spesa storica del 2010 è stata pari a € 271.690 facendo segnare un -€ 93.879.
Delle inefficienze di carattere quantitativo si segnalano anche presso l’area “Servizi di Anagrafe, Stato Civile, Elettorale, Leva e Servizio Statistico” per la quale il fabbisogno standard prevedeva una spesa di €176.625 mentre in effetti ne sono stati spesi €300.837 facendo segnare un -€ 124.212 (-41,29%).
Anche il settore “Altri Servizi Generali” ha fatto segnare dei valori negativi; il fabbisogno standard prevedeva una spesa di € 1.672.205 mentre la spesa storica del 2010 è stata pari a € 1.841.750 facendo segnare un -€ 169.546 (-9,21%).
Sprechi sono stati rilevanti nel settore della “Funzioni di Istruzione Pubblica” per il quale a fronte di un fabbisogno standard calcolato nella misura di € 580.525 si è verificata una spesa storica pari a € 707.761 facendo segnare un valore pari a -€ 127.236 ovvero pari a -17,98%.
Virtuosi risultano i settori “Servizi di Ufficio Tecnico” (+2.003,78%) , “Funzioni di Polizia Locale” (+5,70%), “Servizi nel Campo dei Trasporti” (+2.130,76%), “Gestione del Territorio ed Ambiente al Netto del Servizio Smaltimento Rifiuti” (+73,31%); “Servizio Smaltimenti Rifiuti” (+7,61%); “Funzioni nel Settore Sociale al Netto del Servizio di Asili Nido”.
La condizione della finanza pubblica polignanese alla luce dei dati pubblicati sul sito www.opencivitas.it risulta quindi essere efficiente. E’ necessario tuttavia considerare che il criterio del fabbisogno standard è stato oggetto di critiche.  Tuttavia è possibile che l’evoluzione anche qualitativa della valutazione della finanza pubblica comunale possa dare maggiore sostegno al federalismo fiscale.






RANK
COMUNE
DIFFERENZA %
1
Locorotondo
42,94%
2
Adelfia
31,08%
3
Gravina In Puglia
30,32%
4
Monopoli
26,49%
5
Santeramo In Colle
24,32%
6
Noicattaro
23,21%
7
Cassano Delle Murge
22,58%
8
Palo Del Colle
22,31%
9
Noci
22,27%
10
Corato
22,08%
11
Acquaviva Delle Fonti
21,30%
12
Sannicandro Di Bari
19,77%
13
Toritto
19,62%
14
Bitetto
16,66%
15
Capurso
13,10%
16
Terlizzi
12,87%
17
Gioia Del Colle
8,59%
18
Polignano A Mare
8,03%
19
Alberobello
7,13%
20
Rutigliano
7,11%
21
Cellamare
6,97%
22
Casamassima
6,07%
23
Altamura
5,95%
24
Castellana Grotte
5,72%
25
Bari
4,60%
26
Giovinazzo
3,80%
27
Poggiorsini
2,76%
28
Bitonto
1,20%
29
Valenzano
0,66%
30
Sammichele Di Bari
-2,40%
31
Turi
-3,68%
32
Molfetta
-5,23%
33
Bitritto
-8,61%
34
Mola Di Bari
-14,05%
35
Triggiano
-17,77%
36
Modugno
-18,11%
37
Putignano
-21,55%
38
Binetto
-23,62%
39
Conversano
-31,03%
40
Ruvo Di Puglia
-31,78%
41
Grumo Appula
-42,38%


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