Il Comune di Polignano a Mare al 18°
posto in una classifica per differenza
tra fabbisogno e spesa storica nell’area della città metropolitana di Bari
Il 18 novembre scorso il
Ministero dell’economia e delle finanza (MEF) ha pubblicato online
all’indirizzo www.OpenCivitas.it i dati
relativi al rapporto tra fabbisogno standard e spesa storica per i comuni e le
provincie italiane. I dati si riferiscono al 2010. Tuttavia il MEF ha
comunicato l’intenzione di aggiornare il sito con dati nuovi di anno in anno. La
differenza tra fabbisogni standard e spesa storica è una misura quantitativa
della capacità performativa di una amministrazione pubblica rispetto ai bisogni
dei cittadini considerati sotto il punto di vista demografico e sociale. Se la
differenza è positiva vuol dire che l’amministrazione pubblica ha speso meno
rispetto al fabbisogno standard e quindi viene considerata virtuosa. Se invece
la differenza è negativa vuol dire che l’amministrazione pubblica ha speso di
più rispetto al fabbisogno standard e quindi viene considerata meno virtuosa.
Il comune di Polignano a Mare ha
ottenuto un risultato positivo in termini di differenza tra fabbisogni standard
e spesa storica e ha conseguito il 18°
posto in una classifica delle amministrazioni comunali rientranti nell’area
della città metropolitana di Bari.
Al primo posto della classifica
il comune di Alberobello con un valore di differenza percentuale tra i
fabbisogni standard e la spesa storica pari a 42,94 %, al secondo posto Adelfia
con un valore pari al 31,08% e al terzo posto Gravina in Puglia con un valore
pari al 30,32%.
Tuttavia anche se nel complesso
la spesa storica del comune di Polignano a Mare nel 2010 si è rivelata virtuosa
con riferimento al criterio del fabbisogno standard, è necessario considerare
che non mancano alcune criticità.
Per esempio il settore “Servizio
di Gestione delle Entrate Tributarie e Servizi Fiscali” ha fatto segnare un
-35,55%. La spesa prevista per questa voce era di € 177.812 mentre la spesa
storica del 2010 è stata pari a € 271.690 facendo segnare un -€ 93.879.
Delle inefficienze di carattere
quantitativo si segnalano anche presso l’area “Servizi di Anagrafe, Stato
Civile, Elettorale, Leva e Servizio Statistico” per la quale il fabbisogno
standard prevedeva una spesa di €176.625 mentre in effetti ne sono stati spesi
€300.837 facendo segnare un -€ 124.212 (-41,29%).
Anche il settore “Altri Servizi
Generali” ha fatto segnare dei valori negativi; il fabbisogno standard
prevedeva una spesa di € 1.672.205 mentre la spesa storica del 2010 è stata
pari a € 1.841.750 facendo segnare un -€ 169.546 (-9,21%).
Sprechi sono stati rilevanti nel settore
della “Funzioni di Istruzione Pubblica” per il quale a fronte di un fabbisogno
standard calcolato nella misura di € 580.525 si è verificata una spesa storica
pari a € 707.761 facendo segnare un valore pari a -€ 127.236 ovvero pari a
-17,98%.
Virtuosi risultano i settori
“Servizi di Ufficio Tecnico” (+2.003,78%) , “Funzioni di Polizia Locale”
(+5,70%), “Servizi nel Campo dei Trasporti” (+2.130,76%), “Gestione del
Territorio ed Ambiente al Netto del Servizio Smaltimento Rifiuti” (+73,31%);
“Servizio Smaltimenti Rifiuti” (+7,61%); “Funzioni nel Settore Sociale al Netto
del Servizio di Asili Nido”.
La condizione della finanza
pubblica polignanese alla luce dei dati pubblicati sul sito www.opencivitas.it risulta quindi essere
efficiente. E’ necessario tuttavia considerare che il criterio del fabbisogno
standard è stato oggetto di critiche. Tuttavia è possibile che l’evoluzione anche
qualitativa della valutazione della finanza pubblica comunale possa dare
maggiore sostegno al federalismo fiscale.
|
RANK
|
COMUNE
|
DIFFERENZA %
|
|
1
|
Locorotondo
|
42,94%
|
|
2
|
Adelfia
|
31,08%
|
|
3
|
Gravina In Puglia
|
30,32%
|
|
4
|
Monopoli
|
26,49%
|
|
5
|
Santeramo In Colle
|
24,32%
|
|
6
|
Noicattaro
|
23,21%
|
|
7
|
Cassano Delle Murge
|
22,58%
|
|
8
|
Palo Del Colle
|
22,31%
|
|
9
|
Noci
|
22,27%
|
|
10
|
Corato
|
22,08%
|
|
11
|
Acquaviva Delle Fonti
|
21,30%
|
|
12
|
Sannicandro Di Bari
|
19,77%
|
|
13
|
Toritto
|
19,62%
|
|
14
|
Bitetto
|
16,66%
|
|
15
|
Capurso
|
13,10%
|
|
16
|
Terlizzi
|
12,87%
|
|
17
|
Gioia Del Colle
|
8,59%
|
|
18
|
Polignano A Mare
|
8,03%
|
|
19
|
Alberobello
|
7,13%
|
|
20
|
Rutigliano
|
7,11%
|
|
21
|
Cellamare
|
6,97%
|
|
22
|
Casamassima
|
6,07%
|
|
23
|
Altamura
|
5,95%
|
|
24
|
Castellana Grotte
|
5,72%
|
|
25
|
Bari
|
4,60%
|
|
26
|
Giovinazzo
|
3,80%
|
|
27
|
Poggiorsini
|
2,76%
|
|
28
|
Bitonto
|
1,20%
|
|
29
|
Valenzano
|
0,66%
|
|
30
|
Sammichele Di Bari
|
-2,40%
|
|
31
|
Turi
|
-3,68%
|
|
32
|
Molfetta
|
-5,23%
|
|
33
|
Bitritto
|
-8,61%
|
|
34
|
Mola Di Bari
|
-14,05%
|
|
35
|
Triggiano
|
-17,77%
|
|
36
|
Modugno
|
-18,11%
|
|
37
|
Putignano
|
-21,55%
|
|
38
|
Binetto
|
-23,62%
|
|
39
|
Conversano
|
-31,03%
|
|
40
|
Ruvo Di Puglia
|
-31,78%
|
|
41
|
Grumo Appula
|
-42,38%
|
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RispondiEliminaetoro webtrader
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