venerdì 5 settembre 2014

Il tasso di crescita previsto per la città metropolitana di Bari è 0,07%



Se si elaborano i dati pubblicati dall'IPRES nell'annuario statistico Puglia in Cifre 2012 è possibile ottenere una tabella della media del tasso di crescita del prodotto interno lordo dei singoli comuni dell’area metropolitana di Bari.
La serie storica presente nel database si può suddividere in quattro periodi: dal 1996 al 2001,dal 2002 al 2007, dal 2008 al 2012, dal 2012 al 2016.
Il tasso di crescita medio del prodotto interno lordo per i paesi dell'area metropolitana di Bari è pari a 2,11% nel periodo tra il 1996 e il 2001, periodo precedente l'introduzione dell'euro, pari a -0,33% nel periodo 2002-2007, pari a -0,65% nel periodo 2008-2012, ovvero il periodo della crisi economica, e pari a 0,075% tra il 2012 e il 2016 (sulla base delle previsioni realizzate dall'Ipres).
Al primo posto della classifica troviamo l'economia del comune di Modugno con un valore medio del tasso di crescita del prodotto interno lordo pari a 3,26% (1996-2001), -0,28% (2002-2007), -1,17% (2008-2012) e 0,39% (2012-2016).
Il tasso di crescita medio del prodotto interno lordo per le economie dei comuni dell'area metropolitana di Bari è stato positivo tra il 1996-2001, negativo sia nel periodo 2002-2007,negativo nel periodo 2008-2012 e positivo tra il 2012-2016.
L'economia dei comuni dell'area metropolitana di Bari ha subito due periodi di crescita negativa dal 2002 e al 2007 e dal 2008 al 2012,il primo in concomitanza con l’introduzione dell’euro, il secondo con la crisi economica e finanziaria globale.
Le condizioni macroeconomiche, introduzione dell’euro (2002) e crisi finanziaria (2007) hanno gravato sull’economia dei paesi dell’area metropolitana.
Il tasso di crescita del periodo 1996-2001 sembra solo un ricordo lontano.
Che cosa possono fare le economie del paesi dell’area metropolitana di Bari per riprendere i tassi di crescita elevati del periodo 1996-2001 ?
E’ probabile che un maggiore coordinamento delle politiche economiche possa sviluppare una maggiore capacità di produrre reddito.
Tuttavia è necessario considerare che le economie dell’area metropolitana di Bari devono puntare anche sulle relazioni economiche sia infra-europee che internazionali.
E’ probabile che una politica economica di rafforzamento delle imprese dell’area metropolitana di Bari nel contesto dell’Ue possa comportare un innalzamento del tasso di crescita del PIL.
L’Unione europea è innanzitutto un grande mercato. I consumatori europei sono tra i più ricchi nell’economia della globalizzazione.
Il potenziamento dell’offerta delle imprese in Europa può avvenire attraverso il coordinamento tra organizzazioni produttive e istituzioni rappresentative.
Una politica economica che metta insieme produttori e policy makers può far incrementare il tasso di crescita medio dell’economia dei comuni dell’area metropolitana.
L’incremento delle relazioni con i produttori, i consumatori, e i policy makers europei è fondamentale per una nuova classe dirigente di managers, imprenditori e politici in grado di essere prossimi alla popolazione e di competere a livello internazionale.

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