Il consiglio comunale turese è
costato nel 2014 ai residenti 6,21 euro
Il sito ww.siope.it pubblica i
bilanci degli enti pubblici a vario titolo rientranti a far parte dell’ordinamento
dello Stato. Ho preso in considerazione due voci per comprendere l’andamento
della spesa pubblica relativa al funzionamento degli organi istituzionali di
rappresentanza: le indennità e i rimborsi. Le indennità vengono intese come “le spese per l’acquisizione di prestazioni
da parte dei soggetti la cui relazione con l’Ente non è riconducibile ad un
rapporto di lavoro dipendente o autonomo, ma deriva dall’appartenenza agli
organi istituzionali: Indennità di carica
ai componenti del Consiglio comunale, della Giunta, del Sindaco,
dell'Organo di revisione economico finanziario, compensi derivanti dalla
partecipazione dei componenti gli Organi istituzionali alle riunioni degli
Organi, se spettanti, oneri riflessi, ecc.;”. I rimborsi vengono intesi
come: “Spese derivanti dal rimborso spese
sostenute dai componenti degli organi istituzionali - se spettanti, ad esempio
per l'espletamento di attività di servizio al di fuori della sede di lavoro dei
componenti gli Organi istituzionali”.
Se guardiamo all’andamento delle
spese per indennità e rimborsi del comune di Turi possiamo verificare che nel
2008 la spesa totale per i consiglieri comunali è stata pari a € 78.428,22. Nel
passaggio tra il 2008 e il 2009 la spesa pubblica per i consiglieri comunali è
aumentata del 21,52% passando da € 78.428,22 a € 95.306,79. Tra il 2009 e il
2010 la spesa per i consiglieri comunali si è ridotta dal 12,78% passando
da € 95.306,79 a € 83.125,75. Tra il
2010 e il 2011 la spesa pubblica per i consiglieri comunali si è ridotta del
7,26% passando da € 83.125,75 a €
77.086,81. Tra il 2011 e il 2012 la spesa pubblica per i consiglieri comunali
si è ridotta del 7,37% passando da € 77.086,81 a € 71.404,62. Tra il 2012 e il
2013 la spesa pubblica comunale ha raggiunto il suo punto di minimo dell’intero
periodo 2008-2014 raggiungendo il valore di € 49.367,58. Tra il 2013 e il 2014
la spesa pubblica per i consiglieri comunali è aumentata del 64,56% passando da
€ 49.367,58 a € 81.240,58.
Andamenti simili hanno avuto le
dinamiche della spesa pubblica per i consigli comunali dei paesi limitrofi.
Se guardiamo al costo procapite
della spesa pubblica per i consigli comunali per il 2014 vediamo che al primo
posto c’è il comune di Rutigliano con un valore della spesa pubblica procapite
per i consiglieri comunali pari a € 10,53, al secondo posto il comune di
Castellana Grotte con un valore pari a €
9,69, al terzo posto il comune di Putignano con un valore procapite della spesa
pubblica per i consigli comunali pari a € 9,29. Il comune di Turi si pone al
penultimo posto per il 2014 per spesa pubblica procapite dei consiglieri
comunali con un valore pari a € 6,29. All’ultimo
posto per spesa pubblica procapite per il consiglio comunale vi è il comune di
Gioia del Colle con un valore pari a € 2,57.
Se si considera la classifica dei
comuni limitrofi rispetto a Turi per spesa pubblica per singolo componente del
consiglio comunale, comprensivo anche del sindaco e degli assessori, si
verifica che al primo posto vi è il Comune di Putignano dove ogni componente
del consiglio costa in media € 14.772,70, al secondo posto il Comune di
Conversano, dove ogni consigliere comunale costa in media € 13.489,38 e il comune di Rutigliano con un
valore della spesa per singolo componente di consiglio pari a € 11.534,47. Il
comune di Turi si trova al penultimo
posto con un valore della spesa per componente il consiglio comunale pari a €
4.778,86. All’ultimo posto il comune di Gioia del Colle con un valore della
spesa pubblica per componente il comunale pari a € 4.241,25.
Inoltre possiamo verificare che
tra il 2008 e il 2014 la spesa pubblica per i consiglieri comunali si è ridotta
in tutti i comuni. Per molti comuni, escluso il comune di Gioia del Colle,
nonostante la riduzione complessiva della spesa pubblica per i consigli comunali
si è assistito ad una crescita del volume della spesa per i rimborsi . Tuttavia
la riduzione delle indennità ha più che compensato l’aumento dei rimborsi
producendo un effetto di riduzione complessiva della spesa pubblica per i
consigli comunali nei paesi considerati.
Il comune di Gioia del Colle
tuttavia appare tra i più virtuosi per l’aver portato a zero la spesa pubblica
in rimborsi per il funzionamento degli organi istituzionali già a partire dal
2009 e per averla mantenuta allo stesso livello fino al 2014.



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