Il valore del settore dei Servizi potrebbe essere sviluppato. I servizi
sono fondamentali perché comprendono non solo le attività commerciali, ma anche
le imprese culturali e sociali volti al rafforzamento dei legami
intracomunitari.
La terziarizzazione dell’economia turese. Il livello di terziarizzazione dell’economia turese è molto basso rispetto
agli altri comuni della città metropolitana di Bari. Il valore del settore dei
servizi nella produzione del valore aggiunto dell’economia turese è pari al
69,13% ovvero un valore basso rispetto ai comuni a maggiore reddito che hanno
un valore del Pil prodotto dai servizi anche superiori all’80% come nel caso
dell’economia del comune di Bari. I dati offerti dall’Ipres (Istituto Pugliese
di Ricerche Economiche e Sociali) possono essere elaborati per ottenere una
classifica dei comuni della città metropolitana di Bari per volume prodotto dai
Servizi. Al primo posto della classifica si posiziona l’economia del comune di
Bari con un valore pro capite derivante dai servizi pari a € 17.015,77, al
secondo posto vi è l’economia di Modugno con un valore pro capite dei servizi
pari a € 13.023,41, in terza posizione troviamo il comune di Putignano con un
valore pari a € 11.164,05. Il comune di Turi si trova al 32° posto con un
valore del prodotto interno pro capite pari a € 6.166,79. All’ultimo posto
della classifica si trova il comune di Grumo Appula con un valore pro capite
prodotto dei servizi pari a € 4.509,83.
Il contributo dell’economia dei servizi allo sviluppo civile. Il valore dell’economia prodotta dal settore dei servizi indica il grado di
terziarizzazione delle imprese. Il settore dei servizi è molto ampio e
comprende le attività commerciali in senso stretto ma anche il turismo, le
libere professioni e le imprese anche di carattere finanziario tra le quali
rientrano anche le banche. Il valore prodotto dai servizi è quindi in grado di
dare una manifestazione del grado di evoluzione dell’economia e della capacità
degli imprenditori locali di cogliere gli elementi di novità presenti nel
mercato. I soggetti che guidano le imprese nel settore dei servizi sono tutti
in genere imprenditori commerciali, fatta eccezione per i liberi
professionisti. Il numero di imprese di capitali costituite per svolgere
attività commerciali è un segno della cultura imprenditoriale e può dare delle
indicazioni al sistema economico locale manifestando l’esistenza di un certo
dinamismo aziendale. Inoltre è necessario considerare che le imprese del settore
dei servizi sono impegnate nella costruzione di reti di relazioni complesse
mediante non solo i lavoratori, ma anche i clienti, i fornitori e creano dei
rapporti in grado di sostenere anche lo sviluppo civile di una economia come
accade per esempio con le sponsorizzazioni e le partnership. Inoltre il grado
di terziarizzazione, ovvero la percentuale del prodotto interno lordo
realizzata dal settore dei servizi, è un indice del grado di modernità di una
economia, della sua capacità di utilizzare anche le nuove tecnologie nella
produzione. Anche la ricerca e sviluppo, le imprese informatiche, le aziende
impegnate nella cultura fanno parte del processo di terziarizzazione. Ma il
settore dei servizi è importante anche perché comprende tutta l’economia sociale:
gli ospedali privati, gli enti di assistenza convenzionati con il pubblico, i
centri anziani e così via. Insomma l’economia terziarizzata è in grado di dare
un segnale molto importante sul grado di civilizzazione di una economia, sulla
presenza di cultura, di innovazione tecnologica e di forte impegno di carattere
sociale. Una economia evoluta è in genere orientata grandemente alla
terziarizzazione con valori che possono anche superare l’80% del prodotto
interno lordo, ovvero della produzione economica complessiva.
Politiche economiche per lo sviluppo dei servizi. Il settore dei servizi può essere sviluppato attraverso delle politiche
economiche partecipate anche dagli stessi imprenditori per creare le condizioni
favorevoli all’insediamento di nuove imprese e al potenziamento delle imprese
esistenti. I servizi comprendendo anche il terzo settore possono essere anche
uno strumento per combattere l’isolamento, le condizioni di disagio di parte
della popolazione, per creare maggiore eguaglianza, poiché contempla anche la
presenza delle associazioni, del volontariato e delle imprese sociali. La
creazione di piani per il commercio concordati con i commercianti, la
predisposizioni di programmi di carattere culturale partecipati dalle
associazioni e dai singoli in grado di dare manifestazione al genius loci, la
creazione di una politica sociale insieme con i protagonisti del volontariato e
i professionisti dell’assistenza sociale, possono creare le basi per un
rafforzamento dei servizi come elemento fondamentale per il rafforzamento del
legame umano all’interno della comunità. La comunità può essere più forte, e
gli individui nella comunità possono essere più liberi e più interconnessi in
un modello anche relazionale, se si sviluppano delle politiche economiche
partecipate per i servizi.
|
RANK
|
COMUNE
|
V.A. SERVIZI PRO CAPITE
|
V.A. SERVIZI % PIL
|
|
1
|
Bari
|
€ 17.015,77
|
84,38%
|
|
2
|
Modugno
|
€ 13.023,41
|
47,28%
|
|
3
|
Putignano
|
€ 11.164,05
|
69,47%
|
|
4
|
Casamassima
|
€ 10.649,49
|
85,20%
|
|
5
|
Noci
|
€ 10.244,23
|
67,53%
|
|
6
|
Bitritto
|
€ 9.999,11
|
84,52%
|
|
7
|
Acquaviva delle Fonti
|
€ 9.945,54
|
72,64%
|
|
8
|
Castellana Grotte
|
€ 9.153,75
|
67,35%
|
|
9
|
Gioia del Colle
|
€ 9.139,42
|
67,02%
|
|
10
|
Monopoli
|
€ 9.123,58
|
70,10%
|
|
11
|
Alberobello
|
€ 8.980,54
|
65,96%
|
|
12
|
Poggiorsini
|
€ 8.876,16
|
74,70%
|
|
13
|
Conversano
|
€ 8.543,60
|
71,09%
|
|
14
|
Triggiano
|
€ 8.265,68
|
82,63%
|
|
15
|
Corato
|
€ 8.219,60
|
70,40%
|
|
16
|
Santeramo in Colle
|
€ 7.931,42
|
60,33%
|
|
17
|
Locorotondo
|
€ 7.844,37
|
51,54%
|
|
18
|
Bitonto
|
€ 7.716,91
|
68,50%
|
|
19
|
Valenzano
|
€ 7.578,20
|
81,77%
|
|
20
|
Molfetta
|
€ 7.497,75
|
72,88%
|
|
21
|
Altamura
|
€ 7.495,70
|
55,35%
|
|
22
|
Binetto
|
€ 7.226,74
|
74,42%
|
|
23
|
Capurso
|
€ 7.156,02
|
66,98%
|
|
24
|
Polignano a Mare
|
€ 7.003,50
|
67,85%
|
|
25
|
Cassano delle Murge
|
€ 6.999,59
|
71,95%
|
|
26
|
Giovinazzo
|
€ 6.746,05
|
78,51%
|
|
27
|
Ruvo di Puglia
|
€ 6.702,12
|
65,95%
|
|
28
|
Adelfia
|
€ 6.693,17
|
77,36%
|
|
29
|
Toritto
|
€ 6.580,49
|
74,67%
|
|
30
|
Rutigliano
|
€ 6.409,57
|
55,20%
|
|
31
|
Terlizzi
|
€ 6.389,49
|
69,25%
|
|
32
|
Turi
|
€ 6.166,79
|
69,13%
|
|
33
|
Gravina in Puglia
|
€ 6.000,91
|
58,58%
|
|
34
|
Sammichele di Bari
|
€ 5.911,63
|
71,79%
|
|
35
|
Noicattaro
|
€ 5.557,90
|
63,35%
|
|
36
|
Palo del Colle
|
€ 5.485,13
|
69,75%
|
|
37
|
Mola di Bari
|
€ 5.303,09
|
67,39%
|
|
38
|
Cellamare
|
€ 5.231,14
|
75,63%
|
|
39
|
Sannicandro di Bari
|
€ 5.038,72
|
65,32%
|
|
40
|
Bitetto
|
€ 4.777,39
|
71,98%
|
|
41
|
Grumo Appula
|
€ 4.509,83
|
70,13%
|

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