venerdì 28 marzo 2014

Le imprese turistiche polignanesi

Il numero delle imprese turistiche polignanesi è pari al 11,43 % del totale delle imprese. Rilevante la presenza di turisti stranieri

Se guardiamo ai dati che sono stati pubblicati dall’Ipres nell’edizione 2012 di Puglia in Cifre possiamo verificare che il numero di imprese operanti nel settore dell’Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione nell’economia polignanese è pari a 213 unità ovvero pari all’11,43% del totale delle imprese attive.
Si tratta di un volume abbastanza significativo dell’investimento nel settore del turismo nell’economia polignanese.
Se facciamo una classifica su base regionale dei comuni per percentuale di imprese operanti nel settore delle Attività di alloggio e ristorazione sul totale delle imprese operanti nell’economia comunale troviamo l’economia polignanese al 25° posto su 257 comuni.
Tuttavia, se escludiamo dalla classifica le posizioni occupate da comuni capoluogo di provincia dotati di una economia più grande in scala rispetto all’economia polignanese, possiamo verificare che vi sono molte economie con le quali l’economia polignanese pure potrebbe competere e che pure hanno una maggiore dotazione di imprese nel settore degli alloggi e della ristorazione.
Poiché l’economia polignanese ha un numero totale di imprese pari a 1864 ( Ipres, 2012) scegliamo di considerare alcune economie che hanno un numero simile di imprese ovvero l’economia di  Vieste con il 25,37% di imprese turistiche, pari a 423 unità, su di un totale di 1667 imprese, Gallipoli con il 19,25 % di imprese turistiche, pari a 345 unità, su 1792 imprese totali, Otranto con il 24, 25% imprese turistiche, pari a 249 unità, su di un totale di  1014 imprese.
Il numero di imprese presenti nel settore turistico è pertanto sottodimensionato con riferimento ad economie che sono simili per dimensione della popolazione di imprese e che hanno una vocazione turistica.
Il numero delle imprese operanti nel settore alberghiero e della ristorazione potrebbe pertanto crescere nell’economia polignanese.
La crescita del numero delle imprese turistiche ha un impatto positivo sulla crescita del valore aggiunto procapite.
Inoltre è necessario considerare che l’offerta di servizi turistici incontra una domanda di servizi turistici espressa sia da turisti italiani che stranieri.
 Se guadiamo ai dati dell’Ipres è possibile verificare che la percentuale degli arrivi dei clienti italiani sul totale dei clienti nel caso dell’economia polignanese è pari a 78,6 laddove nel caso di Vieste è pari a 82,8, Gallipoli 87,2 e Otranto 83,7.
Fatto 100 il numero dei turisti che arrivano 21 sono stranieri nel caso di Polignano, mentre  il numero di stranieri è solo pari a 17 nel caso di Vieste, 13 nel caso di Gallipoli e 16 nel caso di Otranto.
L’incidenza percentuale della presenza dei clienti italiani sul totale dei clienti è pari a 77,5% nel caso dell’economia polignanese, a 82,5 nel caso di Vieste, 89,3 nel caso di Gallipoli, e 85,3 nel caso di Otranto.
Fatto 100 il numero delle presente dei turisti 22 sono stranieri nel caso dell’economia di Polignano, 17 nel caso di Vieste, 11 nel caso di Gallipoli, 16 nel caso di Otranto.
Questo significa che l’economia del turismo polignanese è quindi caratterizzata da una percentuale di turisti stranieri superiore a quella di Vieste, Gallipoli e Otranto.
L’economia del turismo è in questo senso più aperta ad accogliere turisti provenienti dall’estero.
Tuttavia è necessario considerare che per quanto queste economie possono essere considerate in “competizione” nel settore del turismo è pure necessario sottolineare l’importanza della cooperazione volta alla crescita di un sistema turistico integrato.
L’integrazione, la creazione di reti, di percorsi, di circuiti, di network del turismo, anche a mezzo dell’associazionismo di categoria, insieme con le politiche economiche del turismo, possono consentire al settore delle imprese del turismo di migliorare la propria condizione aprendo il mercato anche a nuovi soggetti imprenditoriali.

Polignano potrebbe essere favorita per il gradimento che gli stranieri hanno nei confronti della città.









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