giovedì 10 aprile 2014

Il Comune di Turi al 30° posto in una classifica provinciale per spesa comunale in istruzione pubblica



 Se guardiamo ai dati di Puglia in cifre 2012, elaborati dall’Istituto per le ricerche economiche e sociali (Ipres) , possiamo ottenere una classifica dei comuni della Provincia di Bari per spesa comunale nell’Istruzione pubblica. Si considerano quindi soltanto le spese comunali in Istruzione pubblica, senza considerare altre fonti di finanziamento per le scuole, come possono essere per esempio investimenti realizzati da altre istituzioni ( Provincia, Regione, Stato, Unione Europea). AI primi posti della classifica troviamo l’amministrazione comunale di Locorotondo ( 13,22%), di Noci ( 12,05%), Monopoli (11,57%). Si tratta di valori importanti che indicano anche il significato strategico dell’investimento nella spesa comunale nell’istruzione pubblica. Se vogliamo trovare l’amministrazione di Turi dobbiamo scorrere fino al  30° posto, dove troviamo il comune di Turi con la sua spesa in Istruzione pubblica pari al 5,83% del totale della spesa pubblica comunale. La spesa comunale in istruzione pubblica del comune di Turi è meno della metà ( in termini percentuali)  della spesa comunale in Istruzione pubblica dei primi 3 comuni della classifica ( Locorotondo, Noci, Monopoli). E’ necessario considerare che la spesa in istruzione pubblica ha la capacità di incrementare il prodotto interno lordo sul lungo periodo. In modo particolare l’investimento in istruzione pubblica ha la capacità di incrementare il valore del capitale sociale. La crescita del valore del capitale sociale ha un effetto positivo sulla produzione di beni pubblici a carattere relazionale, come per esempio la fiducia. La crescita del valore del capitale sociale ha un effetto positivo sullo sviluppo. Tuttavia la crescita del valore del capitale sociale ha anche un effetto sulla capacità degli operatori economici di innovare e di esercitare la libertà economica. L’esercizio della libertà economica può incrementare la capacità di creare imprese e sviluppare una cultura della imprenditorialità. La crescita della spesa pubblica in istruzione può infatti incrementare la capacità delle persone di partecipare allo sviluppo economico con maggiore consapevolezza. La crescita della spesa in istruzione pubblica comunale può migliorare la condizione delle strutture scolastiche influenzando in modo positivo i risultati scolastici degli studenti ( Degni e Lagravinese, Ricostruire la scuola, Roma , Valore Scuola coop a r.l., 2012). La crisi economica ha colpito il settore della scuola colpita dal fenomeno dell’abbandono scolastico. Tuttavia per fare in modo che la spesa pubblica comunale abbia un effetto positivo sulla capacità degli studenti di ottenere dei buoni risultati scolastici è pure necessario che si considerino  « […] i cosiddetti “fattori ambientali”, di carattere socio-economico che […] possono influenzare le performance degli studenti (es. tessuto familiare, infrastrutture scolastiche, tasso di criminalità, abbandono scolastico ecc.). » ( ibidem, pag. 30) . La spesa pubblica in istruzione va intrecciata con la spesa pubblica in servizi sociali volti alla riduzione delle aree di disagio della popolazione. In questo senso possiamo verificare che il comune di Turi nel 2012 ha impiegato il 12% della propria spesa pubblica comunale in servizi sociali. Nella classifica dei comuni della provincia di Bari per spesa in servizi sociali come percentuale del totale della spesa il comune di Turi si trova al 23° posto. I comuni che investono di più in istruzione pubblica hanno livelli più bassi di spesa pubblica in servizi sociali, e poiché la spesa pubblica in servizi sociali in genere è più alta della spesa pubblica in istruzione, è probabile che la crescita della spesa comunale in istruzione possa fare ridurre la spesa pubblica comunale in servizi sociali riqualificando la spesa pubblica comunale e alleggerendo il peso dell’amministrazione comunale. 



La percentuale della spesa comunale in Istruzione Pubblica per i comuni della Provincia di Bari, Ipres 2012



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