Se si prende in considerazione l’annuario statistico Puglia in Cifre 2012 è
possibile considerare quali sono le relazioni esistenti tra i vari settori
economici nell’area della Provincia di Bari. E’ possibile considerare le
imprese operanti nella classificazione “I Attività dei servizi di alloggio e di
ristorazione” come una buona approssimazione delle imprese operanti
nel settore del turismo. Consideriamo
il valore percentuale delle imprese operanti nel settore del turismo sul totale
delle imprese presenti su base comunale per i 42 comuni della Provincia di
Bari. E’ possibile verificare quali sono le relazioni esistenti tra i singoli
settori di imprese per individuare l’esistenza di interconnessioni tra settori
di attività economica. Le connessioni sono ottenute attraverso l’utilizzo della
regressione grafica a due variabili in
Excel. Il settore del commercio ha maggiore connessione con il settore del
turismo con un coefficiente pari a 0,7. Questo significa che la crescita
dell’1% delle imprese nel settore del commercio è associata alla crescita dello
0.7% delle imprese nel settore del turismo. Al secondo posto troviamo le
attività artistiche e ricreative con un coefficiente pari a 0,1. A seguire le imprese che operano nel settore
dei attività “altre imprese nel settore dei servizi” con un coefficiente di
0,09, le attività finanziarie e assicurative con un valore di 0,0708, le
attività di noleggio, con un coefficiente di 0,067, le imprese del settore
delle attività immobiliari con un valore pari a 0,0362, le imprese operanti nel
settore delle Attività professionali, scientifiche e tecniche con un valore di
0,0362, le imprese operanti nel settore della Sanità e dei servizi sociali con
un coefficiente di 0,0288 e le imprese “non classificate” 0,0003. I settori che
presentano bassa interconnessione con il settore del Turismo sono il settore
dell’Istruzione (-0,0032), Estrazione di minerali (-0,0047), Imprese fornitrici
di acqua (-0,0275), Costruzioni (-0,0373), Fornitura di Energia (-0,0682) , Attività
manifatturiere (-0,0811), Magazzinaggio (-0,103), Agricoltura (-1,9935). E’
probabile quindi che la crescita delle imprese nel settore del commercio possa
connettersi con la crescita delle imprese nel settore del turismo. Altri
settori hanno una relazione positiva con il turismo: attività artistiche,
socio-sanitarie, immobiliari e finanziarie e assicurative. Una politica
economica integrata del turismo dovrebbe mettere insieme gli operatori dei
settori posti in relazione positiva con il turismo. Tuttavia il policy maker
può cercare di aumentare la connessione tra imprese turistiche e imprese che
presentano una associazione negativa con il turismo come per esempio
l’agricoltura e la manifattura. Le imprese agricole e manifatturiere potrebbero essere infatti associate
all’economia del turismo. L’apertura dei frantoi, la vendita di prodotti tipici
in campo, la visita degli impianti di produzione possono incrementare la
partecipazione dell’agricoltura e della manifattura al turismo. La politica
economica integrata del turismo è quindi multisettoriale. I policy makers in
grado di relazionarsi non solo con gli imprenditori del turismo quanto pure con
altri imprenditori di settori “connessi” possono aumentare la probabilità di
crescita dell’economia del turismo.



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