Se guardiamo ai dati pubblicati
dall’Ipres (Puglia in cifre, 2012) con riferimento ai valori di bilancio e
altri indicatori finanziari possiamo verificare che il comune di Turi si trova
al 32° posto in una classifica provinciale per indebitamento procapite.
L’indebitamento procapite è un indicatore del peso dell’amministrazione
comunale e delle politiche di bilancio comunali
sul reddito dei cittadini. Al primo posto della classifica troviamo a pari
merito Capurso, Palo del Colle e Triggiano con un valore dell’indebitamento
procapite pari a 0, e poi Noci (87,56 € ), Corato ( 93,78 € ) e Casamassima (
147,2 ). Il comune di Turi si trova al 32° posto con un livello
dell’indebitamento procapite pari a 666,09 euro. Questo significa che i
cittadini di Turi sono indebitati 7,6 volte in più dei cittadini di Noci, e 7,1
volte in più dei cittadini di Corato. In modo particolare possiamo dire che il
livello dell’indebitamento procapite va considerato insieme con il livello del
reddito procapite per verificare la presenza dell’incidenza dell’indebitamento
comunale sul reddito dei cittadini. Tuttavia se esprimiamo l’indebitamento pro
capite comunale come percentuale del reddito procapite comunale possiamo
verificare un peggioramento della posizione del comune di Turi. In effetti in una classifica dell’indebitamento
procapite come percentuale del reddito procapite il comune di Turi si trova al
33 esimo posto. Le economie più virtuose fanno pesare l’indebitamento comunale
per un valore compreso tra lo 0 % nel
caso di Capurso, Palo del Colle e Triggiano, lo 0,61% nel caso del Comune di
Noci, dello 0.83% per il comune di Corato. Il comune di Turi fa pesare
l’indebitamento procapite per un valore pari al 7,41 % del reddito procapite
dei turesi. La crescita dell’indebitamento può comportare una condizione di
difficoltà per l’economia locale. La presenza di un alto livello di
indebitamento può ridurre la reattività delle politiche economiche comunali e
di fatto “ingessare” l’attività amministrativa. Le politiche della gestione del
debito comunale sono politiche di bilancio capaci di incidere sul benessere dei
cittadini. E’ probabile che strumenti di gestione economica partecipata possano
comportare una nuova forma di amministrazione nella quale all’indebitamento si
accompagnino strumenti innovativi, come il crowfounding, e la partecipazione
dei cittadini a progetti di pubblica utilità. La ristrutturazione della finanza
pubblica è una attività complessa soprattutto in periodi di forte austerità e
in presenza di una programmazione dello Stato volta alla riduzione dei servizi pubblici
e ad una riduzione dell’attività pubblica in economia in generale. Ripensare il
rapporto tra programmazione economica e enti creditizi, puntando ad una
maggiore partecipazione dei cittadini alla pianificazione e al sostegno anche finanziario può essere una
soluzione snella e responsabile alla crisi della finanza pubblica comunale. Poiché
il modello dei trasferimenti dallo Stato e dagli enti centrali sembra essere
entrato in crisi, è necessario stimolare l’attivismo dei cittadini e la
partecipazione alle attività economiche pubbliche. La maggiore partecipazione
dei cittadini alla programmazione economica e finanziaria potrebbe liberare
nuove risorse e nuove energie nel rapporto complesso tra pianificazione della
politica economica comunale e budgeting finanziario. Tuttavia è probabile che
il ricorso a strumenti finanziari più tradizionali in grado di tenere in
considerazione la sostenibilità delle finanze pubbliche possa costituire una
soluzione e una politica per la riduzione dell’indebitamento pro capite.


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