venerdì 18 aprile 2014

Il comune di Turi al 32° posto in una classifica provinciale per indebitamento procapite

Se guardiamo ai dati pubblicati dall’Ipres (Puglia in cifre, 2012) con riferimento ai valori di bilancio e altri indicatori finanziari possiamo verificare che il comune di Turi si trova al 32° posto in una classifica provinciale per indebitamento procapite. L’indebitamento procapite è un indicatore del peso dell’amministrazione comunale e delle politiche  di bilancio comunali sul reddito dei cittadini. Al primo posto della classifica troviamo a pari merito Capurso, Palo del Colle e Triggiano con un valore dell’indebitamento procapite pari a 0, e poi Noci (87,56 € ), Corato ( 93,78 € ) e Casamassima ( 147,2 ). Il comune di Turi si trova al 32° posto con un livello dell’indebitamento procapite pari a 666,09 euro. Questo significa che i cittadini di Turi sono indebitati 7,6 volte in più dei cittadini di Noci, e 7,1 volte in più dei cittadini di Corato. In modo particolare possiamo dire che il livello dell’indebitamento procapite va considerato insieme con il livello del reddito procapite per verificare la presenza dell’incidenza dell’indebitamento comunale sul reddito dei cittadini. Tuttavia se esprimiamo l’indebitamento pro capite comunale come percentuale del reddito procapite comunale possiamo verificare un peggioramento della posizione del comune di Turi.  In effetti in una classifica dell’indebitamento procapite come percentuale del reddito procapite il comune di Turi si trova al 33 esimo posto. Le economie più virtuose fanno pesare l’indebitamento comunale per un valore compreso tra lo 0 %  nel caso di Capurso, Palo del Colle e Triggiano, lo 0,61% nel caso del Comune di Noci, dello 0.83% per il comune di Corato. Il comune di Turi fa pesare l’indebitamento procapite per un valore pari al 7,41 % del reddito procapite dei turesi. La crescita dell’indebitamento può comportare una condizione di difficoltà per l’economia locale. La presenza di un alto livello di indebitamento può ridurre la reattività delle politiche economiche comunali e di fatto “ingessare” l’attività amministrativa. Le politiche della gestione del debito comunale sono politiche di bilancio capaci di incidere sul benessere dei cittadini. E’ probabile che strumenti di gestione economica partecipata possano comportare una nuova forma di amministrazione nella quale all’indebitamento si accompagnino strumenti innovativi, come il crowfounding, e la partecipazione dei cittadini a progetti di pubblica utilità. La ristrutturazione della finanza pubblica è una attività complessa soprattutto in periodi di forte austerità e in presenza di una programmazione dello Stato volta alla riduzione dei servizi pubblici e ad una riduzione dell’attività pubblica in economia in generale. Ripensare il rapporto tra programmazione economica e enti creditizi, puntando ad una maggiore partecipazione dei cittadini alla pianificazione e al  sostegno anche finanziario può essere una soluzione snella e responsabile alla crisi della finanza pubblica comunale. Poiché il modello dei trasferimenti dallo Stato e dagli enti centrali sembra essere entrato in crisi, è necessario stimolare l’attivismo dei cittadini e la partecipazione alle attività economiche pubbliche. La maggiore partecipazione dei cittadini alla programmazione economica e finanziaria potrebbe liberare nuove risorse e nuove energie nel rapporto complesso tra pianificazione della politica economica comunale e budgeting finanziario. Tuttavia è probabile che il ricorso a strumenti finanziari più tradizionali in grado di tenere in considerazione la sostenibilità delle finanze pubbliche possa costituire una soluzione e una politica per la riduzione dell’indebitamento pro capite. 




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